Vaccino anti Covid e dolori alla spalla rubrica “Sport e Salute” – TeleRadioStereo 92,7. In questa puntata della mia rubrica “Sport e Salute”, in onda su TeleRadioStereo 92,7 ogni martedì alle 15:50 ed il sabato alle 9:40, abbiamo parlato del vaccino anti Covid e dei dolori alla spalla, sia a causa del vaccino che per altre cause.

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Anche io, essendo medico, ho fatto il vaccino anti Covid e il vaccino del virus si fa sulla spalla come la maggior parte dei vaccini ed è successo che a me, come a tante altre persone, sono aumentati i dolori alla spalla tanto è vero che tante persone sono venute in ambulatorio lamentandosi dei dolori alla spalla, dopo aver fatto il vaccino, per 3 o 4 giorni.

Però altri avevano anche altri problemi alla spalla, molto frequenti, e lo hanno confuso con il dolore del vaccino dalle lesioni ai tendini, alle capsuliti che sono molto frequenti.

Poi ci sono soggetti che accusano dolore alla spalla a causa di una calcificazione.

La calcificazione è una tipica patologia della spalla che comincia con un dolore molto forte e consiste nell’avere una specie di sassolino al livello del tendine della spalla, il tendine della cuffia dei rotatori che ci permette di alzare il braccio per prendere un oggetto posto in alto che piano piano si ingrandisce e poi scoppia all’interno della spalla provocando molto dolore, bloccando la spalla tanto da non riuscire neanche ad alzare il braccio.

A questo punto basta una semplice radiografia, che è meglio di una Risonanza Magnetica, per vedere appunto dove è localizzato e che dimensioni ha questo sassolino e così si può capire cosa fare.

Innanzitutto, si comincia con la terapia incruenta, le famose infiltrazioni che, se la terapia medica non funziona, sono efficacissime per togliere il dolore, la fisioterapia. Si parla molto della terapia ad onde d’urto che sono simili a quelle usate per combattere i calcoli renali ma, in caso di dimensioni importanti del sassolino, non sono molto efficaci.

Quindi purtroppo, a volte, dobbiamo intervenire in artroscopia, che è una tecnica mininvasiva, che ci permette di asportare questo sassolino e poi, con un po’ di terapia, la spalla ritorna a funzionare come prima.

L’artroscopia ad oggi, infatti, è la tecnica più mininvasiva che esista perché fino a 30 anni fa per fare questo tipo di interventi di rimozione di una calcificazione di mezzo centimetro, bisognava fare un’incisione di 15 centimetri sulla spalla del paziente.

L’artroscopia ha rivoluzionato sia l’approccio chirurgico sia anche la terapia riabilitativa nel decorso post-operatorio.

Vi invito a guardare i vari esercizi di riabilitazione della spalla nella sezione Riabilitazione Spalla di questo sito.

Per ulteriori informazioni sull’artroscopia di spalla, potete navigare la sezione Artroscopia di Spalla

Troverete approfondimenti sulla calcificazione di spalla anche nell’articolo Tendinopatia calcifica della spalla

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