Protesi Inversa di Spalla – Live Surgery. Il Prof. Francesco Franceschi, chirurgo ortopedico di spalla a Roma , in collaborazione con SICSeG (Società Italiana di Chirurgia della Spalla e del Gomito) lo scorso Sabato 11 settembre 2021 ha eseguito una “Bio RSA Navigata nelle glene E1 ed E3” che è stato trasmesso in diretta streaming dalla Sala Operatoria dell’Ospedale San Pietro Fatebenefratelli di Roma.

Protesi inversa di spalla prof. Franceschi chirurgo ortopedico spalla Roma

L’evento, fruibile direttamente sul sito del Prof. Franceschi e sul sito della SICSeG rispettivamente nelle pagine dedicate agli eventi.

Molti gli accessi, a sottolineare il successo dell’iniziativa. Si sono collegati in molti da diverse parti d’Italia e dall’estero per la particolarità dell’evento.

Il target al quale era rivolta l’iniziativa era soprattutto rappresentato da MMG, specialisti, fisioterapisti e addetti ai lavori.

Questo evento ha aperto un periodo di nuove iniziative che il Prof. Franceschi, primario ortopedico all’Ospedale San Pietro Fatebenefratelli di Roma, intraprenderà nel prossimo futuro.

Protesi Inversa di Spalla – Live Surgery Prof. Francesco Franceschi, chirurgo ortopedico di spalla a Roma

Quando la spalla è gravemente deformata e colpita dall’artrosi e i tendini non si possono più riparare, dobbiamo per forza procedere con una protesi di spalla.

Proprio come accade a molti pazienti per i quali si rende necessario l’intervento chirurgico.

Dopo 3 mesi circa dall’intervento di protesi alla spalla, il paziente muove di nuovo bene il braccio.

Su di una spalla molto ma molto consumata a livello della scapola, viene impiantata una protesi effettuando un trapianto osseo per compensare il difetto osseo.

I pazienti purtroppo arrivano all’intervento molto tardi perché hanno paura di essere operati ovviamente e in quel momento l’osso è molto ma molto consumato specialmente a livello non soltanto dell’omero ma della scapola.

Per realizzare un trapianto osseo, noi prendiamo un piccolo cilindro di osso dall’omero, è una tecnica innovativa, per colmare il difetto osseo.

A tale scopo si utilizza uno strumento, uno speciale carotatore, per effettuare una carota di osso prelevandola dall’omero stesso, dalla stessa spalla del paziente senza dover effettuare prelievi in altre parti del corpo e, per colmare il difetto osseo al livello della scapola, lo posizioniamo proprio posteriormente, dietro alla protesi che noi andremo ad impiantare.

Potete approfondire l’argomento guardando la mia intervista al link https://www.francescofranceschi.it/protesi-inversa-di-spalla-innovazione-chirurgia-protesi-in-3d/

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