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Anca: i possibili danni da cadute in casa

Anca: i possibili danni da cadute in casa – Buongiorno Benessere 13/11/2021

Come dicevamo, non è solo la testa che può, con la caduta, farsi male ma anche tante altre parti del corpo. Di che parliamo noi più tardi?

Parliamo di un’altra testa: la testa del femore, le fratture dell’anca che purtroppo sono molto frequenti nelle persone anziane per motivi osteoporotici.

E quindi naturalmente con una caduta anche il femore, anche l’anca possono essere coinvolti anche in maniera seria perché poi sono dolorosissime queste cadute.

Adesso passiamo allo spazio dedicato al Prof. Francesco Franceschi che, ricordiamolo, è primario di Ortopedia all’Ospedale San Pietro Fatebenefratelli di Roma.

Allora dicevamo: cadiamo, sbattiamo l’anca e che cosa dobbiamo fare? Innanzitutto facciamo vedere dove sta nel manichino …

L’anca è quest’articolazione che, vedete, stavall’attacco, alla giunzione del bacino con l’arto inferiore, con la coscia. È la parte più prominente per cui noi, quando cadiamo di lato, cosa succede? Che il primo punto che andiamo a sbattere è proprio l’anca, la parte più esterna dell’anca e questo, molto spesso, porta a tante piccole conseguenze che non sono importanti chiaramente come quelle della testa ma purtroppo portano a fratture e disabilità nei vari pazienti.

A parte il dolore acutissimo, che cosa ci fa capire che ci siamo fratturati l’anca?

La maggior parte delle volte il paziente o la persona infortunata non riesce ad alzarsi da terra facendo forza sull’arto e, in questi casi, bisogna anche cercare di evitare di sollevarlo con forza, con impegno, perché possiamo anche scomporre, se ci sono fratture, i sedimenti della frattura. Quindi è meglio lasciarlo a terra cercando di alleviare il suo dolore magari dandogli anche dei cuscini per appoggiarsi, per appoggiare la testa, la schiena, etc. e farlo valutare magari da un Pronto Soccorso.

E se sbattiamo il gomito, il braccio o un’altra parte del corpo?

È sempre quello un altro tipo di trauma molto più frequente. Il gomito è un pochettino più duro come osso, come ben sappiamo.

La spalla ha la stessa frequenza di fratture dell’anca perché purtroppo la testa dell’omero è molto ma molto fragile. L’osso dell’omero è molto fragile, quello della spalla e quindi abbiamo molte possibilità di fratturare questo tipo di articolazione.

A pelle a me mi viene da dire: io l’immobilizzerei questi arti dolenti in attesa che arrivi il Pronto Soccorso. Sbaglio o dico bene

Per quanto riguarda la spalla, magari è più facile. Per quanto riguarda l’anca, immobilizzarla comincia a diventare un po’ più indaginoso per cui forse è meglio evitare movimenti esagerati o non attenti.

Spesso si trova l’arto ruotato all’esterno e questo può essere appunto un segno di una frattura dell’anca proprio perché la testa del femore, come vi spiegherò tra un pochettino, non è più tenuta all’interno della cavità.

E quindi in quel caso là serve l’intervento?

Purtroppo si. Nella maggior parte delle fratture serve ed è necessario l’intervento nelle prime 48 ore.

E mettere una protesi, a questo punto …

Molto spesso si.

Per ulteriori approfondimenti, si possono consultare anche i seguenti link:

Protesi d’anca mininvasiva

Fratture dell’anca Sport e Salute

Infortuni all’anca: esami radiologici

La navigazione nella sostituzione protesica

Protesi d’anca: diagnosi e intervento