Il ginocchio: esami radiologici Rubrica “Sport e Salute” – TeleRadioStereo 92,7 In questa puntata abbiamo continuato a parlare degli esami radiologici ed in particolare a quelli da fare quando abbiamo un problema al ginocchio.

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Continuiamo dunque a parlare di esami radiologici e in particolare del ginocchio.

Il ginocchio è l’articolazione più interessante quando si parla di sport, ed in particolare di calcio con gli sportivi che subiscono ad esempio distorsioni al ginocchio, ma anche quando si parla di persone un pochino più anziane sicuramente il ginocchio è un’articolazione molto a rischio che presenta molti problemi.

Infatti, il ginocchio può avere traumi, può rompersi per altre motivazioni e poi va considera anche l’età e gli esami da eseguire per una corretta diagnosi, come abbiamo detto nella prima parte di questa intervista dedicata agli esami radiologici, sono la RMN, RX, TAC o ecografia.

Quando è sempre utile fare un tipo di esame invece di un altro, partendo dalla RM?

Negli ambulatori, la prima cosa che portano i pazienti che vengono in visita è proprio la Risonanza Magnetica che, è vero essere un esame importantissimo che ci fa capire tantissime cose, però non dobbiamo dimenticarci anche della Radiografia.

La Radiografia ci fa vedere il contorno dell’osso e, specialmente nei casi di artrosi e quindi nelle persone più anziane, a volte è molto ma molto più utile.

Quando noi dobbiamo andare anche a studiare la rotula, che è un’altra porzione del ginocchio che dà tanti problemi, specialmente nelle donne, la Risonanza è importante ma non quando una Radiografia ben fatta con una proiezione particolare per valutare la rotula.

La Risonanza è l’esame principe soprattutto negli sportivi, nei calciatori, quelli che subiscono delle distorsioni perché è più sensibile a determinare i danni alle strutture un pochino più molli.

Queste strutture si chiamano così per l’articolazione , cioè i legamenti, si studiano bene i legamenti crociati, l’anteriore che è quello che si rompe più facilmente appunto nei calciatori e poi bisogna ricostruire; il posteriore che si rompe più facilmente nei rugbisti oppure in chi subisce addirittura un trauma all’interno di un’automobile in conseguenza di un tamponamento – il famoso “trauma da cruscotto” che spinge la parte inferiore del ginocchio posteriormente e rompe il crociato posteriore.

Il paziente arriva accusando un fortissimo dolore posteriore al ginocchio, viene fatta una Risonanza Magnetica e troviamo molto spesso una lesione del legamento crociato posteriore).

La Risonanza è utile per vedere bene i menischi, per vedere i legamenti collaterali che sono strutture sempre a rischio sia negli sportivi che nei traumi quotidiani.

La TAC invece è utile soprattutto nei casi di frattura, magari per andare a vedere delle piccole fratture del piatto tibiale che magari non si riescono a vedere con delle lastre o per programmare poi l’intervento in caso di grosse fratture per capire dove andare a prendere i frammenti durante l’intervento e sintetizzarli.

L’ecografia è molto meno importante ammenochè non parliamo di strutture che stanno un po’ all’esterno del ginocchio, come per esempio il tendine rotuleo e il tendine quadricipitale che si possono infiammare molto facilmente e possono avere delle degenerazioni che possono portare a dei danni, a dei dolori cronici al livello del ginocchio, ma non i danni alle “strutture articolari” che si possono solo sospettare con un’ecografia.

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