Gomito del Tennista o Epicondilite Prof. Francesco Franceschi chirurgo ortopedico di spalla, ginocchio, anca e gomito a Roma. Intervista a “Sport e Salute” del 5/7/2022 rubrica di informazione medico scientifica a cura del Professore in onda su Teleradiostereo ogni martedì alle 15:50 ed il sabato alle 9:40. In questa puntata parliamo di Gomito del Tennista o Epicondilite. Potete riascoltare la puntata qui. Buon ascolto!

Eccoci di nuovo con Sport e Salute, l’appuntamento del martedì – ma poi ci sarà anche quello del sabato intorno alle ore 9:40 – col professor Francesco Franceschi. Ricordiamo sempre che il Professore è primario all’ospedale Fatebenefratelli San Pietro. Ben trovato professore eccoci!

Ciao Roberto! Ciao a tutti!

E allora professore ci stiamo gustando una grandissima partita finora di Jannik Sinner in quel di Wimbledon, un set avanti, sta giocando molto bene. Quindi i nostri amici ascoltatori diranno “E che c’entra?” Intanto c’entra perché per fare sport ci vuole anche la salute e quindi se la rubrica si chiama Sport e Salute c’entra perché si parla sempre del braccino che però è una cosa mentale – quando il giocatore sta lì per vincere e si fa scappare via la partita – mentre invece il gomito del tennista è qualcosa di reale, è qualcosa che accade e quindi con lei professore noi vogliamo ovviamente parlare insieme in questo spazio.

Eh sì hai proprio ragione, il braccino è tutt’altra cosa! Il gomito del tennista viene proprio quando tu non hai il braccino e quindi spingi sempre sui colpi e quindi a poco a poco infiammi i tendini che magari non sono stati programmati quando sei nato per essere sfruttati così tanto, come tutti gli sport che magari a livelli alti cominciano a sfruttare troppo le nostre articolazioni, tendini, i muscoli e quindi poi portano appunto ad una patologia di tutte quante queste strutture.

Per quanto riguarda il famoso gomito del tennista, visto che adesso abbiamo Wimbledon che incombe e quindi abbiamo un esempio quotidiano nei nostri teleschermi dei vari tennisti, dobbiamo ricordare che è un fenomeno molto frequente che avviene senza dubbio soprattutto in chi gioca a tennis ed in particolare magari a chi utilizza racchette troppo rigide con delle corde troppo tirate e quindi trasferiscono troppo le vibrazioni a tutto l’avambraccio e al braccio – in effetti non è soltanto il gomito ad essere colpito – ma anche a tante altre persone che poi non giocano a tennis.

Infatti tante persone arrivano in ambulatorio e gli dico “Lei ha il gomito del tennista”  e, tutti contenti, mi dicono “Dottore lei si sta sbagliando perché io non gioco a tennis”.

Purtroppo il gomito del tennista, che è poi una banalissima infiammazione dei tendini che permettono di estendere cioè di tirare su il polso, è patologia che può venire anche purtroppo a chi non gioca a tennis anzi sai molto spesso viene a tante persone che fanno un lavoro di scrivania e quindi stanno magari col mouse, con il polso piegato verso l’alto e fanno proprio questo movimento.

Oppure a chi guida molto spesso delle motociclette o degli scooter che con l’acceleratore appunto tende il polso.

Questo movimento con il polso porta l’attivazione continua di un gruppo di tendini e di muscoli che si attacca al gomito e proprio il gomito nella parte esterna è il punto che poi fa male durante il movimento, nei momenti in cui appunto è estremamente infiammato non fa neppure dormire la notte e allora bisogna correre ai ripari.

Sicuramente bisogna individuare qual è il movimento che è a rischio e che fa male appunto a questo gruppo di tendini, i tendini estensori dell’avambraccio e quindi isolarlo per evitare appunto questo tipo di movimento il più possibile.

Magari chi gioca a tennis può cambiare la racchetta e prendere una racchetta antivibrazione  con delle cose un pochettino meno tirate per ridurre appunto le vibrazioni all’avambraccio.

Chi invece lavora parecchio col mouse, per esempio, può utilizzare uno di quei tappetini che si mettono sotto al polso per cercare di stare col polso meno piegato verso l’alto permettendo all’articolazione di essere sovraccaricata sicuramente di meno.

Questo per il famoso gomito del tennista o epicondilite ma in realtà al gomito, dalla parte opposta, si inseriscono un altro gruppo di tendini che fanno piegare verso il basso il polso cioè flettere e quindi questi vengono coinvolti in chi fa per esempio molto spesso il dritto a tennis in modo magari scoordinato oppure per esempio in chi gioca a golf.

Chi gioca a golf ha maggiormente infiammazioni nel lato interno del gomito per cui diciamo che ce n’è un pochettino per tutti.

Quando la fisioterapia non funziona, quando gli antinfiammatori non funzionano, ricordiamoci che ci sono le infiltrazioni.

Dalla banalissima infiltrazione di cortisone fino alle infiltrazioni con i fattori di crescita che sono quelle terapie propri per i tendini che si fanno con gli estratti che si prendono appunto dal sangue del paziente, si centrifuga e si estraggono appunto delle proteine particolari che hanno dei grossi poteri riparatori e che sono molto utili per questo tipo di infiammazioni.

E allora che cosa abbiamo scoperto con il professore? Che il gomito del tennista viene ai tennisti e non solo quindi non preoccupatevi perché comunque alla fine si tratta di un’infiammazione quindi si cura, come ci stava dicendo il professore, nei metodi di canonici e sicuramente avrete modo, con degli accorgimenti, di riprendere a fare quello che più vi piace fare.

Per ulteriori approfondimenti su questa patologia, potete consultare anche i seguenti link:

Epicondilite: il gomito del tennista

Gomito del tennista o gomito del golfista?

Patologie e Trattamenti del Gomito

Gomito del tennista – Sport e Salute

Rai 1 Mattina Sport: Epicondilite Il gomito del tennista

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