Ernia dello sportivo – Sport e Salute 16/11/2021
Oggi parliamo di un problema con il professore e ci piace in questa rubrica, che poi torna anche nella giornata di sabato, rimanere anche sull’ attualità che ci regala degli spunti di riflessione per gli amici che vogliono continuare ad avere una vita sportiva ma vediamo che anche grandissimi sportivi – facciamo tutti il tifo per Matteo Berrettini.

Se l’avete persa, potete riascoltare la puntata qui. Buon ascolto!

Quando poi si è fatto male, ancora non hanno sciolto le riserve se potrà continuare il suo torneo, ma Berrettini ci dà la possibilità professore di parlare di tantissime cose. Abbiamo qua segnata quella che è definita “Ernia dello Sportivo”, l’ernia da sport e se vogliamo tutta una serie di altri muscoli, di patologie che gli infortuni di Berrettini ci permettono di introdurre come argomenti medici sportivi professore.

Eh si hai ragione. Purtroppo siamo stati tutti quanti sportivi, chi della domenica, chi del sabato e chi del lunedì oppure sportivi agonisti però purtroppo tutti quanto abbiamo dei piccoli infortuni, delle piccole problematiche che magari ci costringono a bloccare la nostra attività sportiva tanto desiderata.

Avete visto Matteo? Purtroppo anche lui, grossissimo atleta che si allena tutti quanti i giorni, ad un ceto punto ha dovuto interrompere la partita con Zverev alle ATP Finals.

Questo perché?

Perché aveva dei dolori alla pancia molto forti e tutto questo mi ha fatto pensare perché chiaramente non è stata fatta ancora la diagnosi, non è stata ancora pubblicata la diagnosi, ma è un tipo di problematica che è molto frequente negli sportivi che non è il solito dolore alla pancia che devi fuggire negli spogliatoi nel bagno ma sono dei dolori alla pancia dovuti ad una famosa patologia che si chiama “Ernia dello Sportivo”.

Ecco professore come mai “Ernia dello sportivo”? Forse perchè alcuni sport più di altri oppure generalmente l’iperallenamento .. Ci aiuti un po’ a capire professore

Guarda in alcuni sport è sicuramente molto più frequente come nel calcio o anche il tennis può essere appunto frequente perché i cambiamenti di direzioni improvvisi, molto forti, violenti dovuti appunto all’azione dei muscoli della coscia per cambiare la direzione e dei muscoli addominali, degli obliqui, della parte inferiore che appunto degli addominali che tengono fermo il busto, il tronco, contrastando appunto l’azione delle gambe, a volte portano a dei piccolissimi strappi della fascia addominale che poi provocano appunto dei fori che sono le famose ernie che non hanno solamente le persone normali ma sono anche molto frequenti in questo tipo di sportivi.

E immagino anche che la prima preoccupazione di un atleta professionista come Matteo Berrettini o di colui il quale, come noi, è sportivo della domenica, sia “Quando torno all’attività sportiva? Come tratto questo tipo di infortunio?”

Chiaramente il primo tipo di terapia è quella conservativa cioè antinfiammatori, antidolorifici e soprattutto tanta tanta fisioterapia.

Anche la classica Tecarterapia, la terapia antalgica può essere utile per togliere il dolore e l’infiammazione iniziale quando l’ernia non è così conclamata, così importante.

Però quando il problema si ripete più spesso e non si riesce a risolvere con la terapia conservativa, bisogna ricorrere in questo caso alle cure chirurgiche che sono veramente cure chirurgiche nel senso che non è più tanto l’ortopedico ma c’è lo specialista chirurgo che tratta questo tipo di ernie e chiude appunto il buco, la porta all’ernia con dei punti sapientemente messi al livello della parte inferiore della parete addominale.

Ci sono opere di prevenzione? Possiamo stare attenti oppure è semplicemente una cosa che può capitare come in molti infortuni?

È sicuramente una cosa che può capire specialmente negli sportivi agonisti perché c’è comunque uno squilibrio, un imbalance della struttura muscolare che viene chiaramente super-stressata.

Noi che non lavoriamo con lo sport, bisogna sempre cercare un equilibrio e trovarlo chiaramente sempre con gli sport muscolari e con lo stretching che ci permette di riequilibrare e di avere meno infortuni con le nostre masse muscolari.