Distorsione della caviglia – Rubrica radiofonica di informazione medico-scientifica “Sport e Salute” del 30/5/2022 a cura del Prof Francesco Franceschi. La rubrica va in onda sulle frequenze di Teleradiostereo ogni martedì alle 15:50 ed il sabato alle 9:40. Se avete perso questa puntata, potete riascoltarla qui. Buon ascolto!

Eccoci qua con il nostro professore di riferimento. Bentrovato professore!

Ciao Roberto, ciao a tutti!

Eccoci qui. Intanto questa è la rubrica che conoscete perfettamente “sport e Salute”  intorno a quest’ora ogni martedì con il sottoscritto ma ha un doppio appuntamento anche per quanto riguarda il sabato intorno alle 9:40. Professore, conscio dell’argomento che vogliamo trattare oggi, vi racconto una cosa semplice semplice che potrà far capire di cosa parliamo. Mi capitava in un’altra vita, quando recitavo, di fare una fiction. Ecco, facendo una corsettina per ridere in scena, ho avuto una leggera distorsione alla caviglia. Ecco non era tanto leggera perché il piede ha perso completamente la sua stabilità e si erano rotti i legamenti della caviglia.  Insomma è un infortunio di una banalità estrema eppure ha portato le sue conseguenze questo perché proprio di questo tipo di infortunio alla caviglia vogliamo parlare insieme oggi.

Sì hai ragione. Sai parliamo sempre di ginocchio, anca, spalla, etc. e la caviglia la teniamo un pochettino da parte. Però anche la caviglia ha la sua importanza.

E anzi, detto sinceramente, io la maggior parte delle distorsioni che ho avuto fin da piccolo sono state quelle alla caviglia che sono quelle veramente più frequenti e molto spesso si sottovalutano perché magari se ne prendono tante e basta semplicemente una piccola fasciatura, un po’ di pomata e passa tutto.

Distorsione della caviglia

Ma cosa succede con una semplice distorsione di caviglia?

La maggior parte delle volte si strappa proprio letteralmente un legamento che sta all’interno della caviglia che va dal malleolo fino alla parte più esterna, più inferiore del piede che mantiene la stabilità della parte esterna. Questo perché? Perché molto spesso prendiamo una storta con il piede che guarda l’interno dell’altra scarpa.
Questo appunto è un movimento molto frequente nel calcio ma anche in tanti altri sport infatti anche quando uno corre o anche quando uno cammina, magari inciampa e mette male un piede.

Perché poi alla fine uno se lo dimentica? Perché in effetti nella maggior parte delle volte fino al 90% non c’è bisogno di fare interventi perché questo legamento quando si rompe da semplicemente tanto dolore.

Molto spesso, se vedete, oltre a dare tanto dolore, si gonfia la caviglia, si deforma addirittura.

Distorsione della caviglia

Questo perché?

Perché dal legamento, irrorato da alcuni piccoli vasi, esce fuori il sangue e si deposita localmente e fa gonfiare tantissimo la parte esterna della caviglia sotto il malleolo.

Quando ci dobbiamo preoccupare?

Quando, se noi andiamo a toccare l’osso, sentiamo dolore – l’osso chiaramente del malleolo.
Se il dolore l’abbiamo al di sotto del malleolo, molto probabilmente non è successo assolutamente niente.

Se il dolore lo sentiamo spingendo l’osso del malleolo invece è molto importante fare una radiografia perché potrebbe esserci anche una piccola frattura dell’osso del perone in questo caso.

Distorsione della caviglia

Qual è l’altro problema?

Molto spesso queste lussazioni portano a danni della cartilagine – la cartilagine, come ben sappiamo, è come l’interno della noce di cocco bianca, morbida, liscia e ci permette di ammortizzare i nostri carichi. Nel ginocchio abbiamo anche i menischi ma nella caviglia abbiamo solo la cartilagine, al livello della tibia e al livello dell’astragalo che è una specie di osso cuboide che sta in mezzo alla caviglia e permette di far muovere il piede su e giù.

Dobbiamo stare molto attenti quando il dolore purtroppo, dopo diverse distorsioni, rimane localizzato al livello della caviglia, si gonfia anche senza distorsioni, perché è un segno appunto di danno alla cartilagine.

In quei casi si fa una risonanza magnetica ed eventualmente si può fare una terapia, adesso ormai sono diventate famosissime, con le cellule staminali che servono per rigenerare e bloccare il processo artrosico cioè il danno al livello della cartilagine.

Pochi sono i casi in cui bisogna fare magari una artroscopia oppure bisogna veramente fare un trapianto di cartilagine.

Perfetto. Questo per dire che, una volta che uno si fa male, deve fare tutti gli accertamenti del caso per stabilire l’importanza delle conseguenze da affrontare. Io mi permetto di dire , e credo che professore sarà d’accordo, che per esperienza personale se vi rompete i legamenti della caviglia è vero che non vi dovrete operare ed è vero che basta stare fermi ma inevitabilmente caricherete tutto sull’altra parte del corpo e quindi qualche seduta di posturale, una volta che avrete recuperato la caviglia, vi potrà far bene perché vi storcerete tutti quanti ecco, quella è una conseguenza sciocca ma che può dare qualche fastidio.

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