Allotrapianto della spalla
Molto spesso in chirurgia ortopedica ci troviamo a dover sopperire a delle perdite di tessuto importanti dovute ad infezioni destruenti, a traumi da incidenti stradali o ad impianti che hanno lavorato male nel tempo ed hanno letteralmente mangiato l’osso del paziente.

Specialmente nella spalla e nel ginocchio abbiamo la possibilità di sostituire e riempire il vuoto con dell’osso o dei tendini presi da un donatore, proprio come si fa ad esempio nel trapianto della cornea o di altri tessuti importanti come il fegato, il cuore, il rene.

La differenza con questo tipo d’interventi è che nella sostituzione con tessuti ossei o tendinei, essendo poveri di cellule, non c’è una risposta immunitaria importante per cui il paziente non deve essere bombardato dopo con farmaci potentissimi e debilitanti.

Allotrapianto della spalla
Nelle revisioni di protesi di spalla la perdita di tessuto osseo è molto frequente, non solo a livello della glenoide che è la faccia articolare della scapola, ma anche a livello dell’omero.

Da qualche anno, per sostituire il difetto osseo omerale, effettuo la tecnica di Chacon che è stata descritta da un mio collega americano il professor Joachim Sanchez-Sotelo che consiste nel sostituire la sua parte terminale con un osso conservato in un frigorifero a bassissime temperature che si chiama “banca dell’osso”.

Ovviamente verrà scelta la stessa porzione ossea da sostituire delle stesse dimensioni sulla quale viene montata la protesi omerale prima d’inserirla nell’osso ricevente cioè la parte rimasta intatta dell’omero del paziente.

Allotrapianto della spalla

Omero da donatore prelevato dalla banca dell’osso
Preparazione dell’incavo della parte articolare dell’omero
Protesi omerale montata sull’osso del donatore
Combinazione allotrapianto con protesi montata sull’osso del paziente residuo

Per ulteriori approfondimenti, si può consultare anche l’articolo Spalla: come si ricostruisce dal nulla